Le vere motivazioni del Fondo attivista Elliott

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Oggi, vedremo quali sono le vere motivazioni del fondo attivista Elliott per Telecom Italia?

Nel precedente articolo abbiamo scoperto come, nella primavera del 2018, il fondo attivista Elliott Management ha rovesciato il consiglio di amministrazione di Telecom Italia e ha assunto il controllo di 10 dei 15 seggi di amministratore con circa il 9% delle azioni contro Vivendi, che ne detiene il 24%.

Il prezzo di TIM ha perso il 44% del suo valore


Da metà settembre, il gruppo Vivendi ha accusato Elliott Management attraverso la stampa di arricchirsi sul calo dei prezzi di TIM attraverso coperture stipulate presso JP Morgan e di perseguire lo smantellamento del gruppo.

Improvvisamente tutto va storto

L’8 novembre TIM ha annunciato un accantonamento eccezionale di 2 miliardi di euro immediatamente contabilizzato per svalutazioni di attività, il giorno successivo il prezzo è sceso del 4,9% con l’annuncio di una perdita trimestrale di 1,4 miliardi di euro.

Il gruppo Vivendi ha affermato in seguito: “Siamo molto sorpresi dalla decisione del Consiglio di Amministrazione di stanziare 2 miliardi di euro di accantonamenti per delle svalutazioni”. Si tratta di una decisione improvvisa e insolita. Ci si può interrogare sulla volontà di Elliott di far abbassare il prezzo delle azioni, mentre si è protetto tramite una clausola con JP Morgan in caso di crollo delle azioni.

Il gruppo Vivendi ha espresso una profonda preoccupazione per il peggioramento dei risultati industriali e per il crollo del prezzo delle azioni, tali risultati riflettono il fallimento della nuova governanza e la sua politica “a breve termine”.

Martedì 13 novembre, fuori dalla ghigliottina!

Un nuovo capitolo si apre con il licenziamento di Amos Genish, amico intimo di Vivendi e Amministratore Delegato del gruppo.

Telecom Italia ha comunicato che la decisione di rimuovere Amos Genish da tutte le sue funzioni con effetto immediato è stata presa a maggioranza e che il Consiglio di Amministrazione si riunirà nuovamente domenica per nominare un nuovo Amministratore Delegato, e ciò senza ulteriori spiegazioni o giustificazioni.

Elliott denuncia il piano di trasformazione attuato dal management negli ultimi 18 mesi.

Prossima puntata domenica con la nomina di un nuovo amministratore delegato.

Cessioni di beni!

L’unica strategia industriale nota ai fondi attivisti è lo smantellamento e la rivendita delle aziende all’asta.

A quali beni Elliott è veramente interessato? Elliott è il fondo armato di sponsor che avanzano mascherati?

Qual è il ruolo dello Stato italiano, che tace totalmente sulla situazione e che sembra approvare il processo in corso?

Le risorse messe in atto da Elliott dall’inizio dell’anno sembrano sproporzionate rispetto ai guadagni attesi. È un dato di fatto che i gruppi europei delle telecomunicazioni sono risorse strategiche e che la telenovela a cui stiamo assistendo dispone di un racconto molto elaborato. È anche chiaro che Elliott ha un interesse a vedere i prezzi crollare fino alla scadenza delle sue call nella prossima primavera. Si tratta di un bel conflitto di interessi che destabilizza la governanza dell’azienda.

E’ probabile che una triste notizia stia arrivando per il management e i dipendenti di Telecom Italia, che erano impegnati in una strategia industriale con Vivendi.

Tutto cio’ è sufficientemente per continuare la nostra decodifica, di quello che sembra essere il modo di fare dei fondi avvoltoio.

Guarda l’articolo precedente:

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