I fondi avvoltoio, gli scuoiatori del popolo

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Un’intervista a Renaud Vivien, Co-Segretario Generale del CADTM Belgio, 26 gennaio 2017 fatta da Alexandre Penasse.

Se il FMI parla di creditori procedurali, noi banchieri dei creditori irriducibili, preferiamo i termini delle Nazioni Unite, di fondi rapaci, o quelli del CADTM (Comitato per l’abolizione dei debiti illegittimi), di fondi avvoltoio. Perché esprimono perfettamente quello che sono: società finanziarie che si nutrono di stati falliti, uccidendo gradualmente le loro popolazioni, tranne quelle che ne beneficiano. Ma come funziona un fondo avvoltoio, chi c’è dietro e, in generale, chi beneficia del sistema del debito?



Logo del CADTM (Comitato per l’abolizione dei debiti illegittimi)

Questa intervista è tratta dal quotidiano Kairos, numero 28, che consiste in un articolo speciale intitolato “Du nord au sud, les peuples enchaînés par la dette (Da nord a sud, popoli incatenati dal debito)”, coordinato dal CADTM.

KAIROS: “fondo avvoltoio” è un termine comune in alcuni ambienti: nel settore finanziario, nelle ONG attive del settore….., ma che forse è poco conosciuto dalla società. Tuttavia, le pratiche dei Fondi Avvoltoio hanno un impatto diretto sulle finanze pubbliche, e quindi sulla distribuzione della ricchezza e della vita sociale? Potete semplicemente spiegarci cosa sono i fondi avvoltoio (FA)?

Renaud Vivien: Un FA è una società finanziaria, più spesso basata in paradisi fiscali, la cui strategia immorale consiste nel riacquistare crediti da Stati in difficoltà finanziarie, fortemente indebitati e che sono sull’orlo del default o già in default. Di conseguenza, la loro strategia è rivolta a questi paesi, poiché il loro rating sul mercato dei debiti di “seconda mano” – il mercato secondario, dove sono fissati i prezzi – laddove operano i fondi avvoltoi, è in calo. Il FA riacquista quindi il debito per un boccone, ma attenderà finché il paese in difficoltà finanziaria non stia meglio, tra virgolette, per attaccarlo, rivendicando l’importo originario più gli interessi di mora, le spese legali e le altre sanzioni. Un rapporto dell’ONU, pubblicato l’anno scorso, il rapporto “Ziegler”, ha esaminato tutte le attività dei FA e i profitti che hanno realizzato in media: dal 300% al 2.000% di plusvalenza. In Argentina, è stato di più: il fondo Avvoltoio NML, che fa parte di un “super fondo avvoltoio” di proprietà della stessa persona, il miliardario statunitense Paul Singer, ha ottenuto un profitto moltiplicato per 25! Ha riacquistato 80 milioni di dollari di debito e ha ottenuto 2 miliardi di dollari dai tribunali statunitensi.

A tal fine, i FA si rivolgono sempre ai tribunali, vale a dire che si rivolgono a qualsiasi tribunale, a condizione che vi sia un collegamento con il paese oggetto dell’attacco. Ad esempio, in Belgio, i tribunali belgi e di Bruxelles sono stati interpellati dai FA. I procedimenti giudiziari sono quindi una strategia, ma spesso i FA intimidiscono direttamente lo Stato: esercitano pressioni su esso (lobbying, campagne di intimidazione, ecc.) sostenendo che: “Se non ci pagate ora, andiamo direttamente in tribunale e questo vi danneggerà”.


Conferenza di Renaud Vivien, avvocato e
Co-Segretario Generale del CADTM

KAIROS: Quando si parla del fatto che i fondi avvoltoio aspettano che i paesi stiano meglio, intende dire che ” migliorino” prendendo a prestito sul mercato, impegnandosi in una politica più liberale?

Renaud Vivien: Per esempio, con l’Argentina, NML ha subito applaudito la vittoria di Macri [attuale Presidente dell’Argentina], così come i mercati finanziari, ma anche il giudice di New York Griesa, che ha condannato l’Argentina, dichiarando: “Oh, beh, saremo in grado di andare d’accordo”, è assurdo! La situazione dell’Argentina è stata risolta attraverso negoziati in gran parte a favore degli FA. Anche se non siamo al CADTM per la crescita economica, la crescita economica dell’Argentina è aumentata negli ultimi anni sotto Kirchner, proprio perché c’è stata una politica di sospensione del pagamento del debito che ha portato alla negoziazione con il 93% dei creditori argentini. Così Macri arriva al potere, permette all’Argentina di prendere nuovamente in prestito sui mercati finanziari, ma al 10%, e con l’esplicito scopo di pagare i fondi avvoltoi, cioè il 7% dei creditori che si erano rifiutati di negoziare la ristrutturazione del debito argentino.

Un altro esempio è lo Zambia. Qualche settimana prima della cancellazione ufficiale del debito dello Zambia nel 2006, classificato come paese povero fortemente indebitato dal FMI (PPTE), il FA Donegal International, creditore dello Zambia, con sede nelle Isole Vergini britanniche, altro paradiso fiscale, ha citato in giudizio il paese presso la High Court di Londra.

KAIROS: Quindi l’alleggerimento del debito non è vantaggioso per loro, è un sotterfugio?

Renaud Vivien: Per niente. Mentre il governo zambiano aveva deciso che i benefici dell’alleggerimento del debito sarebbero stati destinati alla spesa sanitaria, questi fondi gli sono stati prelevati una volta la sentenza pronunciata. Un altro esempio è Congo-Brazaville, con cifre impressionanti: il FA Kensington International, che fa parte di Elliott, ha riacquistato un debito di 1,8 milioni di dollari e ha ottenuto una sentenza di 118 milioni di dollari, e sulla base di questa sentenza ha potuto estrarre direttamente una parte dell’importo dal Tesoro belga, in questo caso destinato alla cooperazione dello sviluppo.

Il business dei fondi avvoltoio è molto mirato poiché è la speculazione sul debito.

KAIROS: I fondi avvoltoio sono particolari, o sono una semplice estensione di alcune pratiche di speculazione finanziaria?

Renaud Vivien: Il loro business è molto mirato, si tratta della speculazione sul debito. Sono in attività da 20 anni. Hanno lasciato il segno sulle imprese: hanno riacquistato i loro debiti per prenderne il controllo e liquidarli, con i piani di licenziamento. È quanto sta accadendo in Francia con Vivarte, il principale gruppo francese dell’abbigliamento: sono i fondi avvoltoi che sono diventati azionisti. Questa tecnica è stata estesa allo stato, con il primo attacco a Panama da parte del FA di Paul Singer nel 1996.

KAIROS: Si aspettano anche il mancato pagamento?

Renaud Vivien: Sì, si nutrono di questo. Se i paesi non sono sull’orlo del collasso, non sanno come acquistare titoli di debiti così bassi. Una particolarità è anche che si mettono consapevolmente in una posizione rischiosa: sanno che stanno facendo un investimento rischioso, sapendo anche che ci saranno altri creditori a collaborare e ad alleggerire i debiti che, ricordiamolo, sono condizionati; l’Argentina ha pagato un prezzo elevato, poiché non è stata una vittoria. Il FA si pone in una posizione di rischio, ma rifiuta di assumersi tale rischio, ossia si rifiuta di rispettare le regole del mercato in quanto si appella ai tribunali statali per chiedere il rimborso.

Ma i FA sono distinti e allo stesso tempo identici: il fondo avvoloio Hemisphere, ad esempio, è stato creato da due ex consulenti di Lehman Brothers. E con la legge belga, ci rendiamo conto che hanno la lobby delle banche alle spalle.

KAIROS: Non sappiamo chi sono gli azionisti dei FA?

Renaud Vivien: No, non possiamo ottenere queste informazioni. Ma c’è una buona probabilità che le banche locali abbiano partecipazioni in questi fondi avvoltoio, dato che generano dei profitti altissimi.

KAIROS: In seguito al caso del Congo e al sequestro dei fondi della cooperazione allo sviluppo da parte del FA, cosa sta facendo il Belgio?

Renaud Vivien: L’inizio è stato lo Zambia nel 2005, destra e sinistra erano d’accordo che era disgustoso. Il processo legislativo è stato molto rapido e si è tradotto in una legge molto breve, due articoli, che afferma che i fondi per la cooperazione allo sviluppo non sono trasferibili e non possono essere confiscati; nessuno, compreso i FA, potranno confiscare in futuro i fondi per la cooperazione allo sviluppo. Ma non sono vittime solo i paesi del Sud. La Grecia nel 2012, già battuta dai suoi creditori (la Troika), si è trovata di fronte a un vecchio FA, il Dart Management, che ha riacquistato parte del suo debito sul mercato secondario e ha imposto al paese di pagare il 100%, quasi 500 milioni di euro.

KAIROS: Che cosa è successo dopo l’adozione della legge belga, ci sono stati reazioni?

Renaud Vivien: L’Istituto Internazionale di Finanza (IIF) e Febelfin hanno reagito dicendo che questo allontanerà gli investitori. Hanno persino inviato lettere ai parlamentari per dissuaderli dal votare a favore della legge nella sua forma attuale. La Banca Nazionale del Belgio fa la stessa cosa: “Questa legge non è valida, abbiamo bisogno di un’iniziativa internazionale….”. Abbiamo visto subito il grido di protesta!

KAIROS: Un avvoltoio è un rapace che si nutre di carogne e rifiuti. I fondi omonimi sono alimentati da Stati falliti. La legge non svelerebbe forse gli ultimi spasmi di uno stato che ha abbandonato il potere nelle mani della finanza e che alla fine sta cercando di proteggersi da ciò che ha creato, o che almeno gli è stato permesso di fare?

Renaud Vivien: Sì, ma è proprio un modo per riprendere il controllo e legiferare. Ma, in effetti, è rivelatore del fatto che l’economia non è affatto regolamentata, e ancor meno la finanza internazionale.

KAIROS: Forse molte persone non se ne rendono conto? Quando si parla della Banca Nazionale Belga, di banche private come la BNP, di fondi di investimento, di paradisi fiscali….., è una vera e propria mafia?

Renaud Vivien: Sì, certo, e i fondi avvoltoio fanno il “lavoro sporco”, pur essendo molto preoccupati dalla loro immagine, come quando gli avvocati del FA Elliott hanno chiesto un diritto di risposta dopo la mia carta bianca a Le Soir. Inoltre, per screditare lo stato in questione, spendono molti soldi in inserti.0

Il Belgio è ora attaccato da Paul Singer, che rappresenta l’1%: è un miliardario americano, lobbista negli Stati Uniti del Partito Repubblicano, […], vuole fare legge in Belgio, potete immaginare!

KAIROS: Quindi hanno dei media con loro?

Renaud Vivien: Elliott può avere azioni nei media tradizionali. Paul Singer [proprietario del Fondo Elliott], è il principale donatore del Partito Repubblicano negli Stati Uniti, il che spiega anche perché non esiste una legge del genere per quanto riguarda i fondi avvoltoio li’.

KAIROS: Con l’attacco ai fondi avvoltoio, una certa unanimità parlamentare per la legge del 2015, non c’è il rischio di cadere nel fenomeno dell’albero che nasconde la foresta? In altre parole, questi stessi debiti sono spesso odiosi, non hanno motivo di esistere e vengono rimborsati dalle classi medie e operaie, e danno luogo a politiche di austerità e alla ricerca di imposte altrove, come l’IVA o l’imposta sul reddito.

Renaud Vivien: Questo rischio esiste, ma per noi del CADTM, i FA sono un punto d’ingresso per immergerci nella complessità della finanza e del sistema del debito, per poi scoprire che i FA sono dei veri parassiti, ma che d’altronde abbiamo il “Club di Parigi“, che riunisce i principali paesi creditori, il FMI, la Banca Mondiale, la Banca Centrale Europea, ma anche i creditori e che causano enormi danni alla popolazione. L’obiettivo per noi è quello di porre fine al predominio del debito.

KAIROS: a ricordato a questo livello che gli Stati prendono in prestito a tassi esorbitanti da banche private, in particolare dalla Banca centrale europea, che concede prestiti a queste banche private a tassi……..

Renaud Vivien: ….Niente di niente! È del 0%.

KAIROS: Cosa c’è da fare a questo livello? È importante dire che uno Stato può indebitarsi per il benessere della popolazione.

Renaud Vivien: Il debito pubblico è qualcosa di molto speciale: deve servire l’interesse pubblico. Tuttavia, ciò viene detto raramente, perché lo Stato è considerato come un’impresa o un privato. Lo Stato ha obblighi nei confronti dei creditori quando il debito è legittimo, ma ha obblighi nei confronti della sua popolazione per la quale deve garantire la continuità dei servizi pubblici. E questi ultimi sono superiori agli obblighi finanziari, agli obblighi di rimborso del debito, occorre ricordarlo.

Per tornare alla Banca centrale europea, questo è uno scandalo, perché sostiene realmente il settore privato, non presta agli Stati, presta a banche private che prendono in prestito allo 0% e poi prestano agli Stati a tassi che possono arrivare fino al 7%. Va inoltre notato che la BCE, che in Grecia si occupa dello shock therapy, ha acquistato titoli greci da diverse banche private per 40 miliardi di euro e chiedendo alla Grecia di rimborsare l’intero valore nominale, ossia 55 miliardi di euro più gli interessi!

KAIROS: Ricordiamo chi è a capo della BCE……..

Renaud Vivien: Draghi…..

KAIROS: Che arriva dalla Goldman Sachs.

Renaud Vivien: Sì, la BCE è chiaramente legata a interessi privati, su questo non ci sono dubbi.

KAIROS: L’ex Presidente della Commissione Barroso si licenzia e si reca a Goldman Sachs; Juncker, l’attuale, è il principale artefice dell’ultra liberalizzazione del Lussemburgo e dei paradisi fiscali….. Come hanno fatto?

Renaud Vivien: Non è con loro che cambieremo i trattati, è inimmaginabile. Quello che stiamo dicendo è che dobbiamo disobbedire ai trattati europei.

KAIROS: Nel settembre 2015, il Belgio non ha votato a favore della risoluzione dell’ONU per stabilire un quadro giuridico internazionale per la ristrutturazione del debito pubblico, che avrebbe reso possibile ostacolare l’azione dei fondi avvoltoio? È paradossale questa legge nazionale del 2015 e questo rifiuto di consentire all’ONU.

Renaud Vivien: Ora stai toccando qualcosa….. nel marzo 2016 c’è stata una risoluzione sul debito dei paesi del Sud: il Belgio ha votato contro. Per quanto riguarda la risoluzione dell’ONU, si sono astenuti. Il Belgio, a livello europeo e internazionale, non sta facendo nulla di progressista in materia di debito e di FA, mentre noi abbiamo una legge pionieristica a livello globale. Non lo fanno perché il governo belga non vuole farlo.

KAIROS: Il Belgio ha messo in atto le risoluzioni parlamentari che chiedono una revisione contabile dei suoi debiti per identificare e cancellare tutti quelli che sono dannose?

Renaud Vivien: Sì, ma il governo siede consapevolmente sui testi del Parlamento, compresa la risoluzione del Parlamento del 29 marzo 2007. E’ stato votato, ma non è stato mai attuato. Ci rivolgiamo al governo, loro rispondono “Sì, sì, è in corso”.

KAIROS: In Francia, il rimborso degli interessi sul debito rappresenta il 10% del bilancio dello Stato. Quanto costa in Belgio?

Renaud Vivien: Questa è la prima voce di bilancio. Ogni anno vengono pagati 40 miliardi di euro ai creditori (di cui 13 miliardi solo per gli interessi), mentre allo stesso tempo la spesa federale per la sicurezza sociale ammonta a 10 miliardi di euro, ovvero 4 volte meno del servizio del debito.

KAIROS: E’ inoltre necessario informare la gente degli enormi effetti del rimborso del debito sulla struttura sociale, e che sono soprattutto i ceti medi e i più poveri a pagarlo, i ricchi trovano sempre il modo di allontanarsene. La gente non se ne rende sempre conto?

Renaud Vivien: Sì, ed è per questo che stiamo cercando di parlarne attraverso l’audit cittadino, come ha fatto l’Ecuador con la partecipazione ai movimenti sociali. Ma a livello governativo, parlamentare e istituzionale, non sta succedendo nulla. Per tornare al debito belga, c’è chiaramente un problema: è il debito che governa le nostre politiche. È in nome del debito, in nome dei deficit che diremo: “Francamente, non abbiamo scelta, dobbiamo essere più competitivi, dobbiamo ridurre i nostri bilanci sociali per renderli più efficaci, dobbiamo avere partenariati pubblici-privati perché sono troppo costosi, dobbiamo congelare i salari….”. Insomma, tutta la politica di austerità si sta attuando in nome del rimborso del debito, che deve essere messo in discussione e dirsi: “Questo debito è davvero legittimo? ». Da lì, interroghiamo i salvataggi bancari, le politiche fiscali dove sono le classi lavoratrici e le classi medie che pagano il prezzo del debito, poiché i ricchi del Belgio ne beneficiano, in due modi: in termini di politica fiscale, pagano pochissime tasse, e poi sono queste persone che detengono il debito belga, attraverso la loro partecipazione nelle grandi banche, e diranno: “Tu vivi sopra i tuoi mezzi, bisogna fermare questo ritmo di vita. “Il rimborso del debito belga rappresenta il 20% del bilancio del paese, senza alcun dibattito, in particolare sul tasso d’interesse. Tuttavia, abbiamo appena calcolato che se lo Stato belga non avesse interessi da pagare, ma solo il capitale da rimborsare – mentre abbiamo visto che gli interessi arricchiscono le banche che beneficiano dei tassi dello 0% dalla BCE – lo Stato belga sarebbe in eccedenza di bilancio; possiamo quindi già mettere in discussione i pagamenti di interessi. Non c’è alcun dibattito su questo, ed è la prima spesa dello Stato!

KAIROS: Ovviamente, se non c’è un dibattito, è perché sappiamo chi è il proprietario dei media . Quindi ti lasciano carta bianca, è divertente, ma se ne parlassero spesso, se ne facessero dei programmi, l’opinione pubblica tra virgolette, lo saprebbero velocemente , e ci sarebbe una mobilitazione popolare molto più forte.

Renaud Vivien:  Ora, come dici tu, abbiamo alcuni forum, ma non è all’altezza della sfida. Il Belgio è oggi attaccato da Paul Singer, che rappresenta l’1%: miliardario americano, lobbista negli Stati Uniti del Partito Repubblicano, tutti i suoi affari sono scandalosi e oggi, vuole fare legge in Belgio, potete immaginare? Come se dicesse:“Questa legge non è conveniente, cancellatemela! “.

E non c’è stato nessun dibattito televisivo in Belgio, niente di niente!

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