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Il gruppo parlamentare Unidos Podemos, En Comu Podem y En Marea ha preparato una proposta per discutere il contenuto di una futura legge per proteggere lo Stato e i suoi abitanti dalle attività dei fondi avvoltoio. In particolare, hanno preso di mira la Spagna approfittando della crisi immobiliare, che ha incoraggiato il trasferimento di grandi beni immobili al settore bancario. Questi edifici sono diventati beni tossici a causa dell’effetto combinato della bassa domanda e della crisi finanziaria, e i fondi avvoltoio sono stati in grado di acquisire molti edifici e mutui a prezzi estremamente bassi. La crisi del debito pubblico, causata dalla politica economica dominante nell’area dell’euro, che ha portato all’imposizione di politiche di austerità e di privatizzazione, ha anche creato opportunità per questi fondi di acquisire beni pubblici o ottenere concessioni a prezzi nettamente inferiori a quelli di mercato. E’ per combattere questa situazione che il gruppo parlamentare ha avviato questo processo, che al termine delle discussioni dovrebbe evolvere in una vera e propria proposta legislativa. Per il momento, a causa dello scioglimento dell’Assemblea in vista delle elezioni del 28 aprile 2019, l’iniziativa è registrata e attende il dibattito nel nuovo Parlamento.

Presso la Camera dei deputati

Conformemente alle disposizioni del regolamento dell’Assemblea, il gruppo parlamentare confederale Unidos Podemos-En Comú Podem-En Marea presenta il seguente progetto di legge sulla protezione dello Stato contro le attività dei “fondi avvoltoio”.

Motivazione

I fondi avvoltoio sono fondi di capitale di rischio o fondi di investimento che acquistano titoli di debito pubblico e altri beni appartenenti ad amministrazioni o agenti economici considerati in procinto di fallire. Il modus operandi dei fondi avvoltoio consiste quindi nell’acquisizione di titoli finanziari di Stati, aziende o famiglie che si trovano in una situazione finanziaria difficile, il tutto con sconti significativi, che consentiranno enormi profitti.

Quando i titoli riacquistati sono titoli di debito, la loro strategia è quella di acquistarli ad una piccola percentuale del loro valore nominale e quindi di esercitare pressioni sul debitore, anche attraverso azioni legali, per ottenere il pagamento del loro valore nominale. Un’altra strategia è quella di acquisire la proprietà o la concessione della gestione di un servizio o della gestione di un’infrastruttura, in precedenza pubblica, ad un prezzo inferiore al prezzo di mercato, facendo leva sulla loro influenza politica e sfruttando la situazione di pressione fiscale delle pubbliche amministrazioni.

In altre parole, attraverso la speculazione finanziaria, i fondi avvoltoio acquisiscono beni da paesi e agenti in una situazione difficile ad un prezzo molto basso e poi ottengono profitti sostanziali, sia cercando di raccogliere l’intero valore nominale dei titoli di debito o, per titoli o beni di altro tipo, realizzando una plusvalenza o realizzando un profitto indipendente dagli importi pagati.

Questi fondi hanno bisogno di alcune condizioni per poter agire: da un lato, una situazione critica che riduce il prezzo dei beni venduti e, dall’altro, una legislazione che non solo autorizza questi acquisti improvvisi a scopo di lucro, ma li rende anche efficienti dal punto di vista fiscale.

La Spagna ha fornito un esempio di questo contesto legislativo favorevole con la legge 16/2012, pubblicata nella Gazzetta ufficiale del 28 dicembre 2012, che ha sostanzialmente modificato i criteri applicabili ai fondi di investimento immobiliare (“SOCIMI” – Sociedades Anónimas Cotizadas de Inversión en el Mercado Inmobiliario – equivalente alle società di investimento immobiliare quotate, SIIC), facilitando la creazione di un regime azionario che consente ai grandi fondi di effettuare operazioni immobiliari in Spagna con un’imposta minima.

Le attività dei fondi avvoltoio si concentrano quasi sempre su settori il cui unico scopo dovrebbe essere quello di soddisfare i bisogni sociali di base e non quello di fornire servizi di mercato. Attualmente, i fondi avvoltoio speculano non solo sul debito pubblico, ma anche su settori come l’alloggio, la sanità e i servizi di assistenza ai disabili.

Alcuni esempi illustrano perfettamente questa situazione: Blackstone ha acquistato dalla Cataluyna Bank 40.000 mutui a prezzi irrisori – nelle mani di un’istituzione pubblica come la FROB – e poi, per soli 5 miliardi di euro, il portafoglio immobiliare del Banco Popular, con un valore nominale di 30 miliardi di euro, e 1.860 unità abitative a basso reddito del comune di Madrid, per soli 125 milioni di euro. Parte del team comunale PP (partido popular, conservatore) che ha concluso queste vendite è stata condannata dalla Corte dei conti per aver venduto beni pubblici ben al di sotto del loro valore di mercato e con numerosi vizi procedurali. Allo stesso modo, la vendita da parte del governo regionale del PP di quasi 3.000 unità abitative pubbliche appartenenti all’Instituto de Vivienda di Madrid (IVIMA, un ente municipale di alloggio) al fondo Azora-Goldman Sachs nel 2013 è un esempio istruttivo.

In casi come questi, è essenziale denunciare gli enormi danni che i fondi avvoltoio causano alla maggioranza della popolazione. Per questo motivo proponiamo di lanciare un’iniziativa per l’adozione di una legislazione simile a quella adottata all’unanimità dal parlamento belga il 12 luglio 2015 per combattere le attività dei fondi avvoltoio. Lo scopo di questa legge è quello di impedire che i fondi con potere oligopolistico o situati in paradisi fiscali approfittino di situazioni di crisi finanziaria che colpiscono uno Stato o i suoi cittadini per realizzare profitti eccessivi e illegittimi. Allo stesso tempo, la nostra proposta intende essere un ulteriore passo avanti verso la scomparsa dei paradisi fiscali.

Va notato per inciso che questa legge belga è stata contestata dal fondo d’investimento NML Capital, il cui gestore non è altro che Paul Singer, un noto investitore, in quanto contraria al diritto dell’Unione europea. Tuttavia, il 31 maggio 2018, la Corte costituzionale belga ha confermato la validità della legge e la sua conformità al diritto europeo, in particolare all’articolo 9 del regolamento sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali, noto come Rome I. La Corte ha inoltre constatato che la legge è conforme ad altre normative europee che tutelano taluni diritti e libertà da eventuali ostacoli o interferenze, quali il principio di uguaglianza, il diritto di proprietà, la libera prestazione di servizi, il diritto di accesso a un tribunale e il principio del reciproco riconoscimento delle decisioni giudiziarie dell’UE, su cui si è basato il fondo avvoltoio NML Capital a sostegno della sua domanda di annullamento della legge.

Poiché è stata confermata la conformità del diritto belga con il diritto europeo, gli Stati europei devono intraprendere questa strada e adottare leggi simili a quella del Belgio per porre fine alla speculazione di questo tipo di fondo. Questo è anche ciò che il Parlamento europeo chiede nella sua risoluzione del 17 aprile 2018, che invita gli Stati membri dell’UE a legiferare contro la speculazione dei fondi avvoltoio, seguendo l’esempio del Belgio.

Lo Stato dovrebbe potersi avvalere di una legge secondo la quale, quando un creditore che persegue o ottiene un vantaggio o un profitto illegittimo acquistando un prestito o qualsiasi titolo finanziario o immobiliare, i suoi diritti nei confronti del debitore si limitano al prezzo pagato per l’acquisto del prestito o del debito o, se il creditore ha ottenuto titoli immobiliari mediante privatizzazione, può essere tenuto a rimborsare qualsiasi beneficio o guadagno illegittimo. Tale disposizione potrebbe portare alla revoca della privatizzazione qualora si dimostrasse che essa è stata effettuata a prezzi inferiori a quelli di mercato o che il processo di trasferimento dei beni è stato viziato da frode, traffico d’influenza o corruzione.

Alla luce di quanto precede, presentiamo la presente proposta legislativa:

L’Assemblea sollecita il governo ad emanare, alla luce delle discussioni sui seguenti elementi, una legge che risponda all’esigenza di proteggere il settore pubblico, gli enti e le entità collegate, così come i singoli cittadini spagnoli indebitati, dalle azioni dei fondi avvoltoio:

1. Quando un creditore persegue un vantaggio illegittimo acquistando un prestito o una garanzia finanziaria, i suoi diritti nei confronti del debitore sono limitati al prezzo pagato per l’acquisto del prestito o del debito.

Indipendentemente dalla legge applicabile al rapporto giuridico tra il creditore e il debitore, non possono essere concesse in Spagna, su richiesta del suddetto creditore, misure esecutive, cautelari o coercitive al fine di ricevere un pagamento in Spagna se tale pagamento gli procura un vantaggio illegittimo ai sensi della presente legge.

Il vantaggio illegittimo è dedotto dall’esistenza di una chiara sproporzione tra il valore di acquisto del prestito o debito ottenuto dal creditore e il valore nominale del prestito o debito, o tra il valore di acquisto del prestito o debito e l’importo richiesto in pagamento.

Per costituire un vantaggio illegittimo, alla sproporzione evidente di cui al paragrafo precedente deve essere aggiunto uno dei seguenti criteri:

il debitore si trova in uno stato di insolvenza o sospensione dei pagamenti, provato o imminente, al momento del riacquisto del prestito o del credito;

la sede legale del debitore si trova in uno Stato o territorio:

A. che figura nell’elenco dei paesi o territori non cooperativi stabilito dal Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI);

B. i cui contributi fiscali sono notevolmente inferiori a quelli della Spagna;

C. che figura nell’elenco degli Stati che rifiutano di negoziare o concludere un accordo che prevede, conformemente alle norme OCDE, lo scambio automatico di informazioni in materia fiscale e bancaria con la Spagna dal 2015.

il creditore ricorre sistematicamente a mezzi di ricorso per ottenere il rimborso del prestito o dei prestiti che ha riacquistato in precedenza;

il debitore è oggetto di una ristrutturazione o di una rinegoziazione del suo debito alla quale il creditore rifiuta di partecipare;

il creditore ha abusato della posizione debole del debitore per negoziare un accordo di rimborso chiaramente squilibrato;

il pagamento delle somme richieste dal creditore avrebbe un impatto negativo identificabile sulle finanze del debitore e potrebbe comprometterne la redditività socioeconomica;

il rimborso integrale delle somme richieste dal creditore avrebbe un impatto negativo identificabile sulle finanze pubbliche dello Stato debitore e potrebbe compromettere lo sviluppo socioeconomico della sua popolazione.

2. Queste misure saranno applicate per l’attuazione di qualsiasi trattato internazionale, di diritto dell’Unione europea o di trattati bilaterali.

Fatto al Palazzo dell’Assemblea nazionale, il 15 febbraio 2019.

Josep Vendrell Gardeñes,

Portavoce del gruppo parlamentare confederale dell’Unidos Podemos-En Comú Podem-En Marea.

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